Come funziona il contratto di (Dis)servizio delle ferrovie concesse?

Con questo nuovo articolo vogliamo analizzare il contratto di servizio stipulato tra Regione Lazio e ATAC per la gestione delle tre ferrovie ex-concesse Roma-Civitacastellana-Viterbo,Roma-Lido e Roma-Centocelle.

Va subito chiarito che il contratto di riferimento è ancora quello stipulato nel 2006(!),con il servizio ormai effettuato in regime di “prorogatio” come scritto nero su bianco nei bilanci ATAC.

FINANZIAMENTI

Il contratto del 2006 concedeva un finanziamento di 85.227.116,10 milioni di euro per una produzione di servizio di 1 7.110.212 vetture*Km,ovvero 4,98 euro/KM.

Il contratto prevedeva anche che in caso di sciopero da parte del personale, la Regione riconoscerà, per i servizi non effettuati, l’ 80% dei corrispettivi dovuti calcolati sulla base del corrispettivo contrattuale a vettura*km.

Inoltre,si prevedeva che:

In caso di soppressioni del servizio non programmate, non sarà riconosciuto alcun corrispettivo per le ferrovie Roma-Lido, Roma-Pantano e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

Infine,il contratto stabiliva anche tutta una serie di penali in caso di mancato rispetto degli standard di pulizia,affidabilità,puntualità,efficienza del materiale rotabile,pulizia del materiale rotabile e delle stazioni ed informazioni al pubblico.

Analizzando però gli standard che il contratto prevedeva,emergono le prime criticità.

Ad esempio sulla pulizia dei graffiti,l’accordo è assai vago e poco soddisfacente,oltre a non prevedere l’applicazione di un sistema atto ed evitare atti di danneggiamento del patrimonio:

Per quanto riguarda la rimozione dei graffiti all’interno e all’esterno delle vetture, Met.Ro. S.p.A. si impegna all’esecuzione delle lavorazioni necessarie nei limiti temporali ed economici previsti dal piano degli investimenti concordato tra le parti

Ma la cosa più paradossale è questa:

Le penali previste dal presente Contratto non potranno superare complessivamente il 2% del valore del Contratto medesimo

Cioè,l’azienda può mandare in giro treni luridi,con stazioni luride e senza informazioni per tutto l’anno,ma le penali non supereranno mai il 2% del valore complessivo del contratto!Una politica simile è quasi un invito a non rispettare gli standard qualitativi,in quanto è più conveniente non rispettarli che rispettarli spendendo per pulizia ecc!

Va specificato che questa soglia percentuale si riferisce soltanto agli impegni qualitativi,la soppressione dii treni invece non prevedeva pagamento in qualunque caso.

Tuttavia,il non rinnovo del contratto e la gestione in “prorogatio” ha portato,evidentemente,ad un mero pagamento forfettario,stando a questi dati:

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Nella seconda riga si leggono i ricavi del contratto di servizio con la Regione Lazio che nel triennio 2010-2012 sono identici
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Anche nel biennio 2013-2014 il compenso è rimasto identico a quello del triennio precedente

Noterete come per bene 5 anni consecutivi,dal 2010 al 2014,la Regione Lazio ha corrisposto ad ATAC sempre la stessa identica cifra,91.878.917 milioni di euro.

Infatti,essendo la gestione in regime di prorogatio,viene rilasciata ad ATAC una cifra “una tantum”,che non prende in considerazione il rispetto degli standard qualitativi (ma che,come abbiamo visto,già il contratto affrontava in maniera superficiale),ma soprattutto non considera il volume di produzione!Ovvero,a prescindere dalle corse realmente effettuate e quelle soppresse,la Regione rilascia sempre la stessa cifra!Un vero e proprio invito all’azienda ATAC  a non effettuare le corse,tanto verranno ugualmente pagate,a tutto vantaggio di ATAC e a svantaggio dei cittadini che con le proprie tasse finanziano servizi non effettuati!Uno scandalo che andrebbe immediatamente stroncato sottoscrivendo finalmente un nuovo contratto di servizio!

A conferma di ciò,pubblichiamo i dati della produzione delle concesse degli ultimi anni,che come vedete sono oscillanti,variando di anno in anno anche in maniera significativa,ma con l’erogazione sempre del medesimo finanziamento sopra citato,91.878.917 milioni di euro:

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Questi sono i valori di produzione,ovvero i chilometri effettuati da ATAC sulle tre ferrovie concesse.Si noti come nel quinquennio 2010-2015 oscillano da 15.931.516 milioni KM a 17.041.074 miloni di Km.

Peccato che il finanziamento sia stato sempre il medesimo in tutti i casi,gli ormai famosi 91.878.917 milioni di euro,un vero e proprio sprone a saltare le corse.

Infatti la Regione nel contratto del 2006 questi chilometri,così suddivisi:

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Con,all’epoca,un finanziamento di circa 85 milioni di euro.

91.878.917 milioni di euro,quindi,dovrebbe essere la cifra aggiornata all’aumento dei costi che la Regione ha previsto per l’effettuazione di questi KM.Peccato che in regime di “prorogatio” venga erogata anche quando i KM sono 1,2 milioni di meno rispetto a quelli previsti.

Con questo concludo e vi rimando a domani per un nuovo articolo,sperando di avervi interessato e non essermi troppo dilungato.

 

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